Parliamoci chiaro.
Non esercito arbitrariamente il rito dei pregiudizi, quando conosco qualcuno.
Ancor meno credo di aver individuato dei criteri di scelta affidabili.
Anzi, mi ritrovo a pensare delle sciocchezze indicibili. Ad esempio che lei no, non va bene, perchè il nome e cognome che porta, se accostati ai miei, non producono un suono armonioso e non avrebbero un impatto visivo soddisfacente sugli inviti. E quindi, che ci stai a fare con una che non suona come tua moglie, mi chiedo. Da analisi proprio.
Capita anche che cominci a classificare donne a caso, a seconda delle scarpe che portano, o per i capelli tagliati male, la parlata un po’ troppo coatta, smozzicata o aggressiva. A volte prendo le misure: considerando i tacchi potrebbe essere troppo alta, ma oserei dire che non mi farebbe piacere vederglieli addosso un giorno sì e l’altro pure?!
Diciamoci la verità, è solo un esercizio di stile il mio, niente di serio.
La sostanza è ben altra cosa.
Mi è stata fatta notare una certa retorica nell’affermare che “non so quello che voglio, ma conosco benissimo quello che non voglio”; trovatemi voi una frase che esprima meglio il concetto.
Solo io ritengo inutile snocciolare la serie di pregi di cui la (s)fortunata dovrebbe dotarsi, prima di trovarmi a metà dell’elenco con la sensazione di descrivere qualcosa di innaturale e inesistente? Senza contare che trovo un tantino presuntuoso andarsene in giro per il mondo con un calco di donna tre le mani e la convinzione di trovare il viso che vi si incastra.
Molto più sensato escludere categoricamente alcuni aspetti (insopportabili), classificarne altri come valutabili e, per il resto, lasciarsi cadere addosso ogni possibilità.
L’ impressione è che le persone si meraviglino o restino deluse con troppa naturalezza, facilità. Non riescono a focalizzare la vera magia: che qualcosa stia accadendo esattamente come l’avevi immaginata.
Perché poi arriva l’amore, dicono, e a tutto questo non ci pensi più.
…è sempre così piacevole leggerti…e trovarti sempre così saggio e maledettamente razionale!
Sei sempre carinissima! un bacione grande grande!
St’amore sarà bloccato sulla A3 secondo me, visto che latita da un pò di tempo. E parlo (anche?) per me, almeno.
Col tempo ho capito che per avere quell’affinità speciale con l’altra persona c’è bisogno che sia simile, non uguale, a noi lì dove pensiamo conti. Che non ci sia un unico canone di bellezza inculcatoci nella mente (o nel DNA) l’avevo già capito da mooolto tempo.
Bel pezzo Frà! Il neurone approva ;D
Per quanto lunghe, anche sulla A3 le code, prima o dopo, finiscono.
Ne ho le prove eh
Sono incuriosito dagli aspetti insopportabili che la tua futura donna non dovrà assolutamente avere.
Magari saranno oggetto di un prossimo post fiume, ma prenditi un paio di giorni liberi eh, ti avverto xD